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Un Sabato qualunque....

In questi ultimi giorni, la fatica, la spossatezza, e la noia, si sono impossessati di me.  Non volevo fare niente altro che poltrire , o sedermi davanti al pc per colmare il breve tempo che mi sarebbe rimasto , prima di cenare. In breve la stanchezza si era impossessata di me. Al lavoro, vaccinare 250 cani non è impresa da poco, anche perché tra i teneri,bravi amici a quattro zampe, vi sono quelli mordaci , quelli spaventati, che per paura non esitano a mettere la loro mandibola sulle tue braccia.
Così dopo una settimana frenetica di lavoro ho deciso di combattere
La noia l’apatia di casa, andando a lavorare. Si avete capito bene sono andato a lavorare Sabato tutto il giorno. Non ho lavorato con i cani ma per i cani. Il prato di sgambamento davanti alle loro gabbie era diventato un obbrobrio  qualche filo d’erba  ed il resto era tutto buche ed avvallamenti che con le piogge si riempivano d’acqua. Spalleggiato da una signora che voleva vedere tutto in ordine Sabato sono andato a vangare circa cento metri quadrati di terreno, forte del corso di manutenzioni delle aree verdi ho anche comprato un concime ternario, ricco di fosforo di azoto e potassio. Dopo aver concimato il terreno smosso , mi sono accorto che erano le 17 ed io ero lì che lavoravo dalle 10 niente pausa se non per mangiare due panini e bere un caffé. Alla sera a casa non ero stanco bensì contento di ciò che avevo fatto.  A casa mi sono reso conto che la stanchezza il più delle volte è un fattore psicosomatico, dovuto a cose che dobbiamo fare e non che vorremmo fare. Inoltre ho imparato che il contatto con la natura ci restituisce l’interesse per l’individuo. Tra qualche giorno seminerò dell’erba nuova e più tardi la vedrò crescere. Tutto questo per un Sabato regalato alla natura e a me stesso.
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Pubblicato il 7/3/2010 alle 18.57 nella rubrica diario.

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